Il SAN FILI cede il passo, di misura, al CASSANO SYBARIS

SAN FILI – CASSANO SYBARIS 0-1

San Fili: Farina, Mazzulla (75’ Gullone), Rende, Filice (81’ Spadafora P.), Iantorno, Malich, Torres (84’ La Valle), Kamel (65’ Mondati), Jarju, Simon, Altomare – All. Lorenzo Stranìnges

Cassano Sybaris: Narvaez, Santana, Lopez, Munoz, Karambiri, De Olivera, Perez (77’ Fromanger), Salinas, Ferracci (90’+1’ Aranda), Acosta (70’ Praino), Pedaccio (75’ Mechhidan) – All. Diego Burgo

Marcatore: 4’ Salinas (CS)

Arbitro: Otranto Francesco (sez. Rossano)

Assistenti: Vommaro Gianluca (sez. Paola) – Ventre Matteo (sez. Rossano)

Ammoniti: Filice (SF), Kamel (SF), Perez (CS), Salinas (CS)

Espulso: Rende (SF, doppia ammonizione)

Recupero: Pt 1’ – St 6’

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Bliz del Cassano Sybaris a San Fili. Entrambe le squadre si presentano affamate di punti e alla ricerca della prima vittoria in campionato, prospettive finali diverse ma pur sempre nobili.

Pronti via, 4 minuti e Salinas realizza la rete che sarà poi quella decisiva. Opportunità immediata per riequilibrare il risultato dopo appena 3 minuti, Altomare approfitta di un errato disimpegno orizzontale di Santana ma la conclusione termina a fil di palo. Lo stesso Altomare, al 12’, spreca malamente da favorevolissima posizione. Al 20’ occasionissima per la seconda marcatura degli ospiti conseguente a calcio d’angolo, disimpegna male la difesa di Stranges e nell’area piccola prima Karambiri e poi Ferracci sprecano, ottima la reattività del portiere sanfilese Farina. Episodio dubbio reclamato dai padroni di casa al 25’ per presunto fallo in area su Torres, per l’arbitro Otranto (appena sufficiente volendo essere magnanimi) lascia proseguire. Al 30’ Iantorno, solo in area ospite, da buona posizione, spara alto. Al 43’ il Cassano Sybaris spreca (una costante su cui riflettere) con Ferracci imbeccato dal solito Salinas ma la conclusione dell’attaccante termina a lato.

Nella ripresa, al 62’ Ferracci confeziona un assist al bacio per la testa di Pedaccio con palla che accarezza il palo alla sinistra di Farina. Al 75’ ancora Altomare protagonista sfortunato che, su disattenzione della difesa ospite su traversone da calcio d’angolo, si trova da solo, defilato, al limite dell’area piccola, e, forse sorpreso per il “liscio” dei difensori, manca l’impatto decisivo per la marcatura. Al 80’ L’attaccante biancoazzurro Ferracci fallisce l’occasione della giornata per tornare al gol quando, su intuizione di Perez che piazza la palla in una mattonella sgombra di avversari, tentenna nel dribblare e manda fuori. All’82’ reclamano il rigore gli ospiti per un tocco di mano in area del difensore Iantorno, per il lontano Otranto, nell’occasione poco aiutato dall’assistente Ventre sicuramente meglio piazzato, nulla di sanzionabile. Per il restante tempo (14 minuti compreso il robusto recupero) si registra l’arrembaggio dei locali con gli ospiti bravi a ribattere senza troppi affanni.

Il San Fili di questa stagione è ben altra cosa rispetto a quella passata, sostanziosa, con carattere e con elementi di cui sicuramente nell’arco del torneo si sentirà parlare. I vari Jarju (attaccante), Simon (trequartista),  Malich (difensore centrale), Kamel (centrocampista), Rende (difensore, capitano, ieri espulso) sono sicuramente atleti di spessore. Per gli under, bene il difensore destro Mazzulla (2003). Mister Stranges ha un organico su cui potrà solo far bene.

Il Cassano Sybaris, rispetto la gara di domenica scorsa contro la Rossanese, ha ripreso il titolo del libro di Lenin del 1904 (citazione apolitica) Un passo avanti e due indietro.Un passo avanti in classifica, una vittoria e 3 punti che porta in dote morale e fomenta aspirazioni. Due indietro in quanto a gioco e conclusioni. Non bastano 15 minuti di dominio, quelli iniziali che hanno poi determinato il risultato. Bravi ad amministrare ma, con tutto il rispetto per il San Fili, altre contendenti hanno frecce nel proprio arco capaci di far male in ogni occasione. Svincolati da ogni presupposto, qualche elemento deve calarsi nella realtà del momento e cioè Campionato di Promozione, campi ridotti nelle dimensioni e non proprio di velluto, avversari grintosi che non regalano nulla. Poche conclusioni dalla distanza e tikitaka che alla fine non producono benefici. Ciò non sminuisce il valore tecnico del team biancoazzurro, armonicamente ben costruito dal DS Ranieri, amalgamato e schierato dal coach Burgo. La tecnica di Salinas e Acosta non si può mettere in discussione, la potenza e determinazione di Karambiri (ormai chi non lo conosce?) e De Olivera, centrali di difesa, sono garanzie, il dinamismo e l’intraprendenza di Munoz e Perez regolano il tempo di gioco, ma… non basta. Qualche pensiero per mister Burgo non mancherà nei prossimi giorni.