Le voci si rincorrevano da circa cinque mesi, ma ora il velo del silenzio si squarcia. Attraverso un comunicato ufficiale, l’imprenditore Nucaro fa chiarezza una volta per tutte sul suo mancato ingresso a sostegno della Rossanese ASD, svelando i retroscena di una trattativa sfumata sul più bello e lanciando messaggi chiari alla piazza e alla tifoseria. Un intervento dettato dalla trasparenza, volto a tutelare la propria immagine e a spegnere sul nascere «voci inconsistenti ed incontrollate».

L’unica condizione: un progetto per vincere – Nucaro, uomo di sport da sempre legato al territorio, spiega di aver dato la propria disponibilità economica e organizzativa con l’entusiasmo di chi vuole restituire qualcosa alla comunità. Nessun intento di «tirare a campare», bensì a una condizione imprescindibile, quella di costruire un campionato di vertice per ridare a Corigliano-Rossano un palcoscenico degno della sua storia sportiva, in linea con le aspettative della terza città della Calabria. Il piano, condiviso in piena sinergia di tempi e programmi con l’avvocato Francesco Parrotta, prevedeva un impegno economico massiccio. Le garanzie messe sul tavolo avrebbero infatti pareggiato, se non addirittura superato, il budget già programmato dall’attuale dirigenza.

Nessuna scalata societaria – A scanso di equivoci, il comunicato puntualizza la natura disinteressata dell’intervento, non c’è mai stata un’arbitraria richiesta di entrare in società. L’interesse era stato sollecitato e sostenuto da componenti della stessa Rossanese. Né Nucaro né l’avvocato Parrotta avrebbero preteso quote o ruoli nei quadri societari. Al contrario, l’obiettivo era affiancare il direttivo storico, garantendo la continuità alla presidenza di Fabio Abbruzzese. L’unica “ingerenza” richiesta riguardava esclusivamente la cabina di regia tecnica attraverso l’allestimento di una rosa di livello assoluto capace di puntare dritta alla vittoria del campionato e consolidarsi nel tempo.

La rottura via WhatsApp: “Ci hanno sbattuto la porta in faccia” – Nonostante le rassicurazioni e la fermezza nel mantenere gli impegni presi, la svolta (inaspettata) è arrivata per vie digitali. Nucaro racconta lo stupore nel ricevere un messaggio WhatsApp in cui la società liquidava l’accordo parlando di “idee e visione diverse del calcio” e di un percorso ormai “inconciliabile”. Una vera e propria doccia fredda che l’imprenditore riassume con una metafora amara: «Siamo stati invitati, ma al momento in cui siamo arrivati sull’uscio della porta, prima ancora di entrare, ci è stata sbattuta la porta in faccia».

I saluti e l’augurio ai colori rossoblù – Nessun dietrofront dell’ultimo minuto da parte del duo Nucaro-Parrotta, dunque, ma un congedo forzato. I due tornano alla propria quotidianità coscienti di aver agito con la massima passione, ma non senza un pizzico di rammarico per un sogno sfumato, atteso da una piazza ambiziosa che meriterebbe ben altri palcoscenici.

L’addio, comunque, conserva lo stile dell’uomo di sport, il comunicato si chiude con i sinceri auguri per il futuro della Rossanese e un caloroso, finale, «Forza Rossoblù».


La ricostruzione dei fatti riportata in questo articolo corrisponde alla versione fornita da Mauro Nucaro. La redazione resta a disposizione per eventuali repliche o precisazioni da parte della dirigenza dell’ASD Rossanese o di altri soggetti coinvolti nella vicenda.

 
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