Sui passi del Santo Patrono di Calabria, i ciclisti della Corigliano-Bike e della Valle del Trionto Mirto Crosia, nella mattinata di domenica scorsa 12 luglio, si sono cimentati in uno dei tre tragitti del “Cammino di San Francesco di Paola”. Oltre venti unità tra pedalatori e pedalatrici delle due compagini, nella fattispecie, hanno percorso l’affascinante “Via del Giovane” che congiunge San Marco Argentano a Paola. Rispettando il trinomio natura, fede e sport, l’energica comitiva è partita da Mongrassano osservando diverse tappe. Pedalata fatta di sentieri sterrati e affrontati in sella alle proprie e-bike dove non è mancato gagliardetto, bandiera e maglia ufficiale con tanto di effige del “Cammino di S. Francesco di P. . L’iter previsto è stato rispettato con sosta alla prima statua del Santo e soprattutto presso lo storico faggio dove S. Francesco amava sostare in preghiera.
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Per l’occasione, nel caratteristico luogo, anche ciclisti e cicliste hanno osservato un momento di sentita meditazione. Altra tappa obbligata, dopo Laghicello, alle statue in ferro dove è stata recita la preghiera per poi riprendere il cammino. Durante il percorso incrociati anche i pellegrini a piedi con cui vi è stato uno scambio saluti e momenti di dialogo. Corridori che, immersi in un’incantevole scenario naturale, sono scesi fino a raggiungere il santuario regionale di Paola, dove Padre Domenico Crupi, delegato provinciale dell’Ordine
dei Minimi, ha impartito la benedizione all’intera, affaticata ma soddisfatta comitiva. Da rimembrare che la Corigliano-Bike è tra le associazioni ufficiali degli “Amici del Cammino di S. Francesco di P.” e oltre alla “Via del Giovane”, ha scortato la reliquia del sandalo del Santo da Paola a Corigliano da Acri sino all’antico romitorio coriglianese, ha attraversato la “Via dell’Eremita” e la “Via dei Monasteri”. Staff della Corigliano-Bike che si è detto ben contento della presenza degli amici della Valle del Trionto Mirto-Crosia, capitanati dal presidente Giampiero Muraca, e gratificato da questa ennesima e costruttiva sgambata sotto la protezione di S. Francesco di P. e all’insegna dell’amicizia. Nonostante, in effetti, fatiche e qualche difficoltà l’avventura nella “Via del Giovane” è stata un’esperienza coinvolgente capace di ritemprare corpo e spirito.