Con l’identico risultato della prima inaugurazione (6 ottobre 1996, sesta d’andata del gir. I di Cnd contro l’Igea Virtus, stagione ’96-’97) l’Usc Corigliano si è imposto sulla Virtus Acri anche nel back-home. All’interno di un pomeriggio sportivo di festa e alla presenza di oltre mille spettatori, la squadra di mister Alberto Aita è tornata al successo riprendendosi la vetta, seppur in coabitazione. Curiosità statistica anche questo nuovo battesimo è ricaduto nello stesso mese della prima assoluta. Il 26 ottobre 2025 sarà ricordato, in effetti, dal popolo di fede calcistica coriglianese, come il ritorno al proprio stadio di contrada Brillia. Dopo il restyling, durato due anni e sei mesi, con l’installazione del sintetico sul rettangolo di gioco, la ristrutturazione di spogliatoi e altri ambienti, la struttura coriglianese ha riaperto i battenti per la prima gara ufficiale. Vissuti diversi momenti ed emozioni nel prologo della partita ad iniziare dal momento di preghiera e dalla benedizione della struttura impartita da Don Raffaele Napolitano, direttore dell’oratorio Salesiano di Corigliano. Successivamente il discorso del sindaco Flavio Stasi, sull’importanza di ridare nuova vita al complesso sportivo, i ringraziamenti del presidente dell’Usc Corigliano Olivieri, al comune per il rifacimento dello stadio, agli imprenditori per aver sposato la causa del nuovo progetto e ai tifosi per la vicinanza.

Precedentemente, premiati con targa dalla società anche due vecchie glorie della storia del calcio coriglianese come Tato Sabadini, stella del Milan, e Alfredo Canino che hanno condiviso con grande emotività il riconoscimento. Iniziativa resa possibile grazie all’interesse del club-manager Antonio Mazziotti, anch’egli calciatore biancoazzurro e compagno di squadra all’epoca di T. Sabadini e A. Canino. Pomeriggio animato in maniera impeccabile da Ali The Voice e altri dj. Prima della gara, la Virtus Acri è scesa in campo con la scritta “Forza Rocco” come sostegno e incoraggiamento al ragazzo undicenne acrese, portiere della squadra Esordienti dell’Acri Academy, caduto a Roma dal terzo piano di un B&B e ricoverato al “Bambino Gesù” che lotta per la partita più importante che è la Vita. Gesto condiviso da tutto il pubblico coriglianese con un lungo applauso e dalla tifoseria che ha esposto uno striscione con su scritto “Forza Rocco Non Mollare”. Sostenitori biancoazzurri del gruppo “Ultras Corigliano 6A25” con a sostegno “Old Firm” tutti assiepati nella curva “Paolo Pagnotta” per sospingere i propri beniamini in questa prima uscita. Per l’occasione allestita e sfoggiata una spettacolare coreografia. Durante la gara, però, un tifoso coriglianese ha accusato un malore per cui si è reso necessario l’intervento dei sanitari e il trasporto in ospedale. A parte il grande spavento, dopo i controlli del caso, sembra che le condizioni di salute del supporter non destino preoccupazione. Spostando l’attenzione sul fronte tecnico, invece, la gara ha offerto poche suggestioni. Si è giocato per lo più nel primo tempo mentre nella ripresa è successo poco o quasi nulla. Usc Corigliano non brillantissimo che ha cercato e trovato i gol necessari per la vittoria ma non convincendo in toto. Di contro, la V. Acri si è mostrata diligente e non ha demeritato, proponendosi a sprazzi sulle ripartenze. Negli ultimi dieci minuti acresi anche in dieci, causa espulsione. Sufficiente la direzione arbitrale di Naccarato della sez. Cosenza fatta eccezione per due rigori non assegnati, di cui uno netto, a favore degli jonici. (continua a leggere…)

Per la cronaca, i coriglianesi sbloccano il risultato al primo squillo: al 2’ Lentini imbuca in rete. Al 6’, però, la V. Acri pareggia i conti: Tiengo atterrato appena nell’area grande conquista una massima punizione che trasforma spiazzando il portiere locale Rugna. Al 17’, padroni di casa al tiro con Esposito che spedisce di poco sopra la traversa. Al 24’, capitan Olivieri in progressione sulla destra entra in area e con un perfetto diagonale trova il raddoppio per i biancoazzurri. Al 40’, ci prova anche il compagno di squadra Liguori ma l’estremo difensore Aversa storna in angolo. In pieno recupero, al 46’, per i silani conclusione debole di Perrotta. Nella seconda frazione, a parte una risoluzione flebile di Basile per i coriglianesi nessuna grossa occasione. Al 30’, però, la V. Acri perde Balsamo per doppia ammonizione. In seguito, i coriglianesi protestano prima per l’atterramento in area di Papu Martinez, al 38’, e poi per uno spintone da dietro sul neo-entrato Ciollaro, al 48’, ma in entrambi i casi il direttore di gara non ravvisa gli estremi per il rigore dagli undici metri. Dopo cinque minuti di recupero il risultato si cristallizza sul 2 a 1 per l’Usc Corigliano che può festeggiare la vittoria numero cinque in campionato e la ritrovata prima piazza in condominio con Sersale e Mesoraca. A fine incontro, consueto abbraccio sotto la curva tra squadra e tifoseria. E dalle prossime ore, per i biancazzurri testa alla trasferta di Campora dove servirà maggiore grinta e più slancio per tornare a ruggire anche fuori casa. L’avversario si presenterà come insidioso ma per restare in cima, domenica primo novembre alle 14:30, bisognerà recuperare idee e energie per portare a casa un nuovo bottino pieno.