Il calcio, si sa, sa essere crudele. Il ritorno di Vincenzo Pacino sulla panchina del Corigliano, chiamato a sostituire mister Alberto Aita per lo sprint finale, doveva essere la scintilla per accendere la corsa playoff. Invece, il triplice fischio della sfida contro il Bisignano lascia in dote solo amaro in bocca e una classifica che, pur restando corta, si fa maledettamente complicata.

Un “jolly” sprecato – Era la domenica delle grandi occasioni. Con la sconfitta dell’Altomonte RC e il pareggio del Cassano Sybaris, una vittoria avrebbe proiettato il Corigliano in piena zona nobile. Il vantaggio iniziale sembrava aver incanalato la gara sui binari giusti, ma la gestione del match è sfuggita di mano ai padroni di casa. Un pareggio ospite contestatissimo, con il portiere De Luca su tutte le furie per una palla che, a detta dei locali, non avrebbe varcato la linea, e la beffa finale hanno confezionato la “doccia fredda”.

Le parole di Mister Pacino – A fine gara, il tecnico non nasconde l’amarezza per un esordio che immaginava diverso: «Sicuramente quello che non ha funzionato è stato il giro palla. Una volta passati in vantaggio, non siamo stati capaci di mantenere i nervi saldi. Troppa confusione e abbiamo subito un gol su segnalazione dell’assistente che ha visto la palla dentro.» Pacino analizza con lucidità le carenze strutturali della prestazione, pur difendendo l’impegno dei suoi: «Nel secondo tempo abbiamo cercato di schiacciare l’avversario, ma senza la necessaria lucidità. Se avessimo concretizzato le 3-4 occasioni nitide create sotto porta, ora parleremmo di un altro risultato. Mi dispiace per il pubblico, ma ai ragazzi non posso rimproverare l’impegno, ce l’hanno messa tutta fino alla fine.»

Il calendario è una salita ripida – Con soli 270 minuti ancora da giocare, il margine d’errore è ridotto a zero. Il calendario, però, non è benevolo, il prossimo ostacolo si chiama PLM Morrone, la nuova capolista del torneo, prima della chiusura interna contro il Sersale e l’ultima gara ad Amantea.Sulle reali possibilità di agganciare i playoff, Pacino resta cauto ma battagliero: «Percentuali? Non è facile dirlo. Tutto dipende da come affronteremo queste sfide. Forse per qualcuno l’obiettivo è così alto da creare un blocco mentale in partita, ma andremo a giocarcela con la PLM Morrone a testa alta. Dobbiamo cercare di raccogliere tutti i punti possibili e provarci fino alla fine. La matematica non ci condanna ancora.»

Il Corigliano esce dal campo con le ossa rotte ma con la consapevolezza che, in un campionato così imprevedibile, l’ultima parola non è ancora stata detta. Certo è che, se prima era difficile, ora ancora di più.

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