A.S.D. ROGGIANO 1973: sempre più dipendenti dall’estro di Marano

E si…ormai si può affermare che il calcio di punizione è l’ equivalente di un rigore… anzi forse per MAGOMARANO è più semplice realizzare da fuori area. Detto ciò, il derby sotto la luna del marca, non ha deluso dal punto di vista delle emozioni, grazie al sorprendente San Marco. In palla e ben messi in campo da mister Apicella, i rossoblu hanno giocato a viso aperto, chiudendo gli spazi e rendendosi pericolosi, chiudendo in vantaggio il primo tempo su calcio di rigore trasformato da Provenzano. Tante le proteste in campo e fuori per il penalty concesso in seguito ad un fallo di mani, avvenuto con ogni probalita’ fuori dall’area di rigore. Primo tempo in ogni caso non benissimo dei gialloverde, comunque vicino al gol con Carbone in un paio di circostanze. Pronti via nel secondo tempo e subito parità. Rigore procurato da Ciccio Carbone e Marano si porta a quota 6, annullando il vantaggio ospite avvenuto pochi minuti prima. Galvanizzati e più tranquilli i gialloverde raddoppiano subito, con il settimo sigillo su quello che oramai possiamo definire come un….. rigore….. la mattonella del mago…. un rigore da fuori area… Si accende la gara, il San Marco cerca il pari e una ripartenza di Barillari, che brucia l’avversario con uno spettacolare doppio passo, costringe il difendente a commettere fallo dentro l’area. L’ ineccepibile rigore calciato da MARA MARANO viene parato da Berardi, impedendo al 10 di portarsi il pallone a casa. Di fatto la gara si spegne qui, tra l’altro il San Marco resta in 10.Lamirata tra i migliori dei suoi insieme a Brillante ed Esposito viene espulso, così come dalla panchina raggiungono gli spogliatoi Parise del Roggiano e mister Apicella. Termina così un buon derby, con il San Marco che giocando così, non sarà facile per nessuno avere la meglio e con il Roggiano che veleggiare a punteggio pieno, sicuramente destinato a crescere, con i singoli in grado di risolvere in qualsiasi momento, squadra che sa essere cinica ed ottenere il bottino pieno anche quando l’enorme potenziale non si manifesta Totalmente. Vorrei e non posso fare altrimenti, terminare segnalando l’ intrusione sul campo per 90 minuti di una “moto gp”… Kavasachi Casella, migliore in campo… il “bello di notte” questa volta, anche l’avvocato Agnelli lo avrebbe preferito al suo pupillo Zibi’ Boniek!!!

Alex Folino

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