La Morrone ha concluso la prima parte di campionato in vetta alla classifica, ma è scivolata al giro di boa contro la Vigor Lamezia. La sconfitta è arrivata in modo incredibile a margine di un match interpretato benissimo. «Non so se sia il segnale di qualcosa – ha detto il tecnico Stranges – ma due considerazioni si possono fare. La prima riguarda la vittoria: è figlia di tante componenti come la tranquillità, la forma fisica, il gioco e la fatalità. Credo che il destino sabato ci abbia giocato un brutto scherzo: due gol annullati abbastanza ingiustamente secondo quanto visto dalle immagini, un rigore sbagliato, un palo e almeno sei nitide occasioni. Di contro due reti con un tiro e mezzo subito che rendono merito alla Vigor di essere riuscita in questa impresa. Al mercato di riparazione evidentemente hanno acquistato anche il cinismo. La seconda considerazione riguarda proprio i biancoverdi: saranno un osso duro per la vittoria finale, società e tecnico hanno fatto un lavoro degno di grandi lodi».

Il Sambiase, nel frattempo, ha agganciato Ferraro e soci in vetta. «Sono la squadra da battere, l’ho sempre detto che i favoriti sono loro – continua l’allenatore granata – Dopo 15 giornate il nostro bilancio è abbastanza positivo. Siamo ripartiti sapendo di scontrarci con due sodalizi che per storia, blasone e forza economica non c’entrano nulla in Promozione: questo non so se è chiaro a tutti. La Morrone ha avuto una crescita continua, progressiva, e si ritrova lassù oltre ogni aspettativa. Il merito è essenzialmente della dirigenza. Entrando nello spogliatoio ho trovato una scritta che recitava “i calciatori vincono le partite, le società i campionati”. Condivido ogni singola parola, sebbene i miei ragazzi siano stati bravissimi finora e a loro vanno riconosciuti i meriti del primato. La cosa più bella che ho trovato in granata è una grandissima serenità di fondo in cui si riescono a coltivare dei rapporti personali squisiti. Ovviamente il fiore all’occhiello è l’organizzazione del club».

Il mese di dicembre ha portato in dote De Luca, Casella, Maio e Calderaro. «Sono state operazioni positive – aggiunge Stranges – Siamo più completi ed abbiamo alzato il livello in ogni reparto. Sarà fondamentale focalizzarci sull’inserimento dei nuovi arrivati. Cosa mi aspetto dal 2019? Di continuare il nostro percorso di crescita, ma potete star certi che alla Morrone lavorano tutti per questo».

CS AC MORRONE

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