A.S.D. OLYMPIC ROSSANESE 1909: dopo la tempesta torna il sereno in casa rossoblu

La quiete dopo la tempesta non è solo il titolo di una poesia del 1829 di Giacomo Leopardi ma è quanto si materializza a Rossano sponda Olympic. Ma partiamo con ordine.

Coglie di sorpresa quanto oggi reso noto su vari organi di stampa: dimissioni del copresidente Le Fosse e giocatori “in sciopero“.

Per Natale Le Fosse le dimissioni motivate convergono verso i classici “motivi personali e di lavoro” riconoscendo quanto sinora fatto ed assicurando la propria presenza solo ed esclusivamente dall’esterno.

Le motivazioni che invece gli atleti adducono verso la protesta richiamano la mancanza di chiarezza da parte della società mettendo anche in forse la presenza nella gara di domenica prossima a Trebisacce.

Notizie che destabilizzano l’umore dei supporters dell’elefantino, sempre attenti al mondo pallonaro della squadra del cuore, protagonista di un brillante campionato e al momento piazzato sul terzo gradino del podio. Un percorso sportivo che ha riportato entusiasmo e riacceso la voglia di confrontarsi nel massimo campionato dilettantistico, magari passando anche dalla porta secondaria dei playoff, obiettivo non difficile da raggiungere per la talentuosa squadra.

Forse proprio per questi propositi si è sbloccata la crisi, quantomeno quella tecnica. Ripensamento e garanzia sulla continuità del percorso sono state oggi assicurate dai calciatori. Importante la “riunione” di oggi pomeriggio negli spogliatoi dello “S. Rizzo” presenziata dagli stessi calciatori unitamente al settore tecnico, alla dirigenza con a capo il presidente Piero Acri e ai tifosi della “Brigata Bizantina”. Un incontro proficuo per appianare divergenze di vedute e continuare a percorrere insieme la rotta sinora tracciata. Determinante la volontà dei calciatori che hanno probabilmente recepito positivamente l’invito dei tifosi a guardare con rinnovato ottimismo al prossimo futuro soprattutto per onorare la città che ha voglia di tornare ad essere protagonista in ambiti calcistici di livello consono al blasone.

Da fonti sicure, nelle prossime ore sarà diramato un comunicato da parte dei giocatori in cui si garantirà continuità ed impegno per onorare al meglio la maglia rossoblù e contenente un appello alla città “aprendo le porte” a quanti volessero essere presenti nel tentativo della scalata.

E magari a far quadrare i conti (sembrerebbe una battuta ma non vuole esserlo) a giorni potrebbe tornare su i suoi passi anche il dimissionario Le Fosse, uomo di sport e malato di rossoblù a cui nessun farmaco può essere utile per guarire dalla patologia del pallone.

Franco Sangiovanni

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