A.S.D. ROSSANESE: vittoria contro il Roggiano e salvezza molto vicina

ROSSANESE 3 – ROGGIANO 0


ROSSANESE: Marino (84′ Novellis), Lonetti, Carrozza, Abenante, Rizzo, Luzzi (72′ Romio), Coppola (58′ Savoia), Scalise (77′ Le Voci), Federico, Sifonetti, Canaliu (68′ Vinci) – All. Luca Aloisi

ROGGIANO: Simari, Palermo, Africano, Sestito, Di Pietromicca, Longo, Arlia, Citrigno, Ponzo (70′ Spezzano), Annone, De Giovanni (51′ Zicca) – All. Paolo Triolo

Marcatori: 36′ Abenante (R), 69′ Sifonetti (R), 82′ Rizzo (R)

Arbitro: Micino Lorenzo (sez. Cosenza)

Assistenti: Pallone Andrea Achille (sez. Cosenza), Veltri Emanuele (sez. Cosenza)

Ammoniti: 49′ Luzzi (Rossanese), 82′ Simeri (Roggiano)

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Bastano 36′ alla Rossanese per incanalare la gara nel verso giusto, ci pensa Abenante a ravvivare il pomeriggio e a scuotere i compagni apparsi forse scarsamente motivati nella parte iniziale della gara.

Allo “Stefano Rizzo” arriva il Roggiano, protagonista in negativo nell’ultimo scorcio di campionato, reduce da cinque sconfitte consecutive e con una rivoluzione tecnica a 360°. Il nuovo tecnico Paolo Triolo in carica dall’ultima di andata deve fare di necessità virtù. Organico rimaneggiato e formazione d’emergenza (ancora una volta) con solo 13 elementi al seguito causa infortunuii e squalifiche, il Roggiano visto all’opera avrà da preoccuparsi seriamente per conservare il titolo di promozione. In campo con cinque under, la squadra gialloverde non riesce ad impensierire mai il portiere locale. In difesa, Fabio Sestito (veterano sempreverde) si danna l’anima nel cercare di guidare i compagni. Giovani di cui nei prossimi anni si sentirà parlare ma oggi, almeno oggi, nulla hanno potuto contro la più organizzata Rossanese di Sifonetti&Soci, inizialmente pari numero di under in campo, addirittura due classe 2002, e alla fine anche due classe 2003, segno che la lungimiranza rossoblù punta sempre più in direzione dei giovani.

Come già detto sblocca il risultato Abenante al 36′, dopo vari tentativi non finalizzati per poco, con un palo colpito da Sifonetti direttamente su punizione dal limite. Al 44′ rete del raddoppio annullata dal direttore di gara che contesta a Coppola un fallo sfuggito a tanti. A riposo sul risultato esiguo di uno a zero, l’inizio della ripresa propone il solito copione. Rossanese padrona del campo, tentativi di ripartenze gialloverde. Al 61′ su azione fallosa in area ai danni di Federico, l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Rossanese. Nel segno dei giovani, i veterani decidono di lasciar battere il più giovane in campo Savoia classe 2003 subentrato da solo 3 minuti, bravo il portiere ospite Simari nell’intuire la traiettoria e mandare in angolo.

Pochi minuti dopo, al 69′, Sifonetti mette il proprio sigillo alla gara con una conclusione che si insacca nel sette alla sinistra del portiere con un conclusione chirurgica da fuori area. 

Sostanzialmente termina qui la gara, pochi stimoli per gli avversari, impotenti nel cercare di replicare alle giocate in scioltezza della squadra di casa. Gloria all’82’ anche per il centrale di difesa Rizzo, oggi alternato sulla corsia di destra dopo pochi minuti, che segna il definitivo tre a zero. I restanti minuti solo formalità nel farli scorrere.

Per mister Triolo “Sono soddisfatto dei miei ragazzi, stanno dando il massimo, non dimentichiamo che siamo insieme solo da inizio dicembre e oggi ho dovuto fare a meno di ben cinque giocatori. Non sono queste le nostre partite, veniamo da una miniserie di partire ostiche, puntiamo sicuramente a quelle che verranno molto più alla nostra portata per centrale la salvezza“.

Soddisfatto Giuseppe Sifonetti che osserva “Oggi possiamo dire che al 90% siamo salvi, nostro primo obiettivo. A quota 32 possiamo ritenerci soddisfatti, manca veramente pochissimo a chiudere il discorso salvezza. Inizieremo ora a divertirci, senza regalare niente a nessuno, nel rispetto di tutti. Guardiamo in avanti e proveremo a puntare al quarto o quinto posto. Una squadra che quasi raggiunge a inizio febbraio la salvezza non era nelle previsioni di tanti eppure con il sacrificio e il lavoro abbiamo dimostrato che si può fare. Diciamo che per noi è l’anno zero, l’inizio di un nuovo corso e per quanto seminato e raccolto siamo tutti felici“.

Franco Sangiovanni

 

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