Acri e Cassano non si fanno male, pareggio che non soddisfa nessuno

CALCIO ACRI 1 – CASSANO SYBARIS 1


CALCIO ACRI: Drame, Straface (77’ Algieri), Pedrinho, Benincasa, Gomon, Manfredi, Taiye G. (53’ Michienzi), Cavatorti (Leyther), Joao Lopes, Okoye K. (70’ Rose), Badjinka (70’ Oka) – All. Franco Germano

CASSANO SYBARIS: Abatematteo, Graziadio C. (81’ Graziadimo M.), Pedico, Cianciaruso, Ferraro, Bria, Perrone, Perri, Tommasi (87’ D’Amore), Marano, Ndiaye (75’ Longo) – All. Mimmo Galeano

Arbitro: Bottura Alessandro (sez. Crotone)

Assistenti: Sacco Giuseppe (sez. Catanzaro) – Olivadoti Salvatore (sez. Lamezia Terme)

Reti: 24’ Perri (CS), 61’ Badjinka (A)

Ammoniti: Benincasa (A), Gomon (A), Taiye G. (A), Abatematteo (CS), Cianciaruso (CS), Bria (CS), Perrone (CS), Tommasi (CS)

Recupero: PT 2’ – ST 5’

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Parità in una gara che riportava alla mente nostalgicamente altri tempi quando entrambe le società gareggiavano in ben più importanti campionati.

Oggi per le contendenti il campionato è quello di promozione, li accomuna la voglia di tornare in alto, l’Acri, retrocesso lo scorso anno dall’Eccellenza, si affida a mister Germano per tentare una pronta risalita, il Cassano vorrebbe fare la stessa cosa.

Partenza sprint dei locali che si rendono pericolosi già nei primi minuti (al 2’ con Okoye, al 9’ e all’11’ con Joao Lopes) ma prende le misure il Cassano e al 24’ passa in vantaggio. Altro eurogoal di Ciccio Skizzo Perri, ormai il suo pezzo forte, che da fuori area lascia partire un tiro che si insacca nell’angolo alto alla destra del portiere che ha potuto solo accompagnare la palla in rete senza neppure tentare l’intervento.

Vicino al raddoppio il Cassano prima al 29’ con un colpo di testa di Angelo Ferraro imbeccato da una punizione di Marano con palla di poco fuori, e al 36 con lo stesso Marano che di punizione manda alto.

L’Acri attacca, si propone a folate, tenta con la forza fisica di riacciuffare il risultato, palle lunghe dalla difesa verso l’attaccante Joao Lopes che spazia in lungo e largo sul fronte d’attacco sebbene controllato senza tanti affanni dalla difesa ospite.

E il sig. Bottura, direttore di gara, dopo 2’ minuti di recupero, manda tutti negli spogliatoi a chiusura della prima frazione.

La seconda parte inizia così come era terminata la prima, l’Acri ad attaccare a testa bassa e il Cassano a respingere con diligenza tutti i tentativi.

Al 61’ gli sforzi dei rossoneri locali vengono premiati, arriva il pareggio (complice una leggerezza del portiere ospite, quasi in copia a quella capitata nella gara interna di domenica scorsa): palla innocua non trattenuta su cui si avventa Badijnka che realizza facile facile, bravo a crederci.

Prova a vincerla il team di Germano, al 69’ ci prova da fuori area Cavatorti, al 71’ Pedrinho mette in mostra le sue qualità, con uno slalom si trova in area e calcia sul portiere con palla che termina in calcio d’angolo.

Allo scadere doppia occasione per gli ospiti, al 43’ su tiro di D’Amore il portiere Drame manda in angolo, al 44’ ci prova Perri da fuori area con palla bloccata dall’estremo difensore.

Volendo esaminarla da un punto di vista tecnico, non è stata una partita divertente, qualche giocata individuale ma tutto qui, classica partita di attesa per chi è in vantaggio con gli avversari che attaccano a testa bassa.

L’Acri ha corso, una forza fisica impressionante quella che mostra la multinazionale rossonera, combinata con la velocità dei vari Pedrinho, Taiye o Badjinka, giusto per citare qualcuno, può essere l’arma in più, forse non sufficiente però per il traguardo fissato. Il Cassano deve crescere, alla quinta giornata è giunto il momento di dimostrare tutta la qualità che ha, non sulla carta ma in campo.

Davanti gli spogliatoi recriminazioni da ambo le parti, a proprie vedute, assolutamente di parte, il risultato non rispecchiava quanto visto. I “se il portiere non commette la leggerezza” oppure “hanno solo tirato una volta” (riferendosi alla gran rete di Perri ma dimenticandosi delle due grossi occasioni quasi allo scadere), sarebbe anche giusto ricordare che il calcio vive di episodi ed accettare il punto, comunque sempre troppo poco per chi vorrebbe primeggiare.

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