Iniziato da Fukushima il viaggio della fiamma Olimpica in Giappone. La fiaccola accesa ora è simbolo di speranza per il mondo intero. L’arrivo il 23 luglio a Tokyo per l’inizio dei Giochi Olimpici

  • franco sangiovanni
  • 25 Marzo 2021
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di Pasquale GOLIA

TOKYO – La fine dell’incubo, forse, e l’inizio di una nuova fase di speranza per il mondo intero, questo il significato della cerimonia d’avvio della staffetta olimpica per le Olimpiadi di Tokyo 2020, già rinviate un anno fa a causa della pandemia, andata in scena giovedì. La situazione sanitaria resta critica in tutto il mondo, i Giochi stessi si celebreranno, dal 23 luglio e sino all’8 agosto prossimi, in maniera diversa e senza spettatori stranieri ma rappresenterà, comunque, l’inizio del cammino verso la normalità e la fine della resilienza. Il viaggio della fiaccola è iniziato nella prefettura nord-orientale di Fukushima, l’area devastata dal terremoto del 2011, dallo tsunami e dall’incidente di tre reattori nucleari nella vicina centrale. Circa 18.000 morti nella tragedia. Non a caso per la manifestazione è stata scelta l’area, in una data simbolo, come quella dell’inizio della primavera. Nonostante l’assenza di pubblico, per lo meno in questa prima fase, si è svolta una cerimonia ugualmente coinvolgente, fatti di omaggio floreali e musica tradizionale, per promuovere proprio un messaggio di rinascita e di ripartenza.

UNA CALCIATRICE PRIMO TEDOFORO La prima a portare la fiaccola olimpica è stata una donna: Azusa Iwashimizu, capitano della nazionale femminile di calcio, campione del Mondo 2011. La giocatrice ha preso la fiamma, arrivata un anno fa dalla Grecia, direttamente dalla lanterna che l’ha custodita per tutto questo tempo di resilienza mondiale assieme alle sue 14 compagne di squadre ed all’allenatore di quella nazionale mondiale Sasaki. Il viaggio è partito, rigorosamente senza pubblico, dal centro di allenamento di calcio al coperto J-Village e continuerà per 121 giorni lungo tutto il Giappone sino ad arrivare a Tokyo per la cerimonia di apertura il prossimo 23 luglio.

IL LUNGO CAMMINO. LA TEDOFORA PIU’ ANZIANA Il Presidente del Comitato Organizzatore di Tokyo 2020, Seiko Hashimoto, ha sottolineato l’importanza della manifestazione e dell’inizio del tour olimpico: “Il fatto che questi Giochi siano stati rinviati e, di conseguenza, si siano sovrapposti al decimo anniversario del terremoto è un grande segnale. Non potrei essere più grata”.  Nei prossimi giorni la fiamma passerà attraverso 10.000 mani in una staffetta il cui tema è, giustamente visti i tempi, le pandemie e le difficoltà in tutto il mondo, domenica arriverà a Tochigi e successivamente a Gunma il 30 marzo. Attraverserà 47 Prefetture e 859 Comuni, portando la speranza di nuova vita e primavera nel bagliore di questa fiamma più antica, particolarmente resistente allo spegnimento. ‘Hope lights your way’: che la luce illumini il nostro cammino, questo il motto, i Giochi sono all’orizzonte, insomma. Sarà, poi, una nonnina di 118 anni la tedofora più anziana a portare la fiamma: Kane Tanaka di 118 anni e per questo la donna più vecchia del mondo, parteciperà alla staffetta della torcia nella regione di Fukuoka. La nonnina, detentrice del Guinness World Record, dovrebbe portare la torcia per circa 100 metri mentre è su una sedia a rotelle spinta dai familiari.

LA LUCE NEL GIAPPONE Ogni giorno, la fiamma verrà depositata in un “calderone celebrativo” del peso di circa 200 chilogrammi e alto 1,5 metri. Il supporto in oro rosa ha la forma di un fiore di ciliegio nella parte superiore – come le torce olimpiche utilizzate durante la staffetta – e il 30 percento è alluminio riciclato, originariamente utilizzato nelle case temporanee dopo il disastro del 2011. La staffetta è un preludio alle difficoltà che le Olimpiadi e le Paralimpiadi presenteranno con 15.400 atleti che entreranno in Giappone, insieme a migliaia di altri funzionari, giudici, VIP, media e emittenti. Gli atleti saranno tenuti in un’atmosfera simile a una “bolla” a Tokyo e saranno limitati all’Athletes Village sulla baia di Tokyo, ai luoghi delle competizioni e alle aree di allenamento. La maggior parte degli altri sarà fuori dalla bolla e sarà tenuta a distanza dagli atleti. Gli organizzatori hanno annunciato pochi giorni fa che ai fan dall’estero sarà vietato partecipare alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi. Anche la maggior parte dei volontari dall’estero è stata esclusa. Gli organizzatori annunceranno le capacità della sede ad aprile. Le entrate dei biglietti per le Olimpiadi dovevano essere di $ 800 milioni, ma saranno fortemente ridotte dalla mancanza di fan. Le entità del governo giapponese dovranno colmare il deficit

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