Senza soluzione, almeno per il momento, il problema illuminazione allo stadio “Città di Corigliano”. Dopo le segnalazioni delle scorse settimane e nessun esito riscontrato, l’Asd Corigliano è tornata ad allenarsi senza più neanche la possibilità di poter usufruire di quel minimo di luce artificiale presente negli ultimi periodi. La squadra coriglianese, matricola del girone A di Prima Categoria, è stata costretta fin dalle prime sedute di allenamento sul nuovo sintetico a dover fare di necessità virtù. Alla ripresa della preparazione settimanale (come dimostra la foto di questo articolo), il gruppo di mister Celi è stato costretto ad annullare il programma serale previsto a causa del malfunzionamento dei faretti. E se prima la stessa luce artificiale risultava fievole adesso è quasi del tutto assente. Impossibile poter concepire un allenamento in tali condizioni e ancor più difficile ingegnarsi per quelle che saranno le sedute prossime. La scorsa settimana, oltretutto, la formazione verdearancio – biancoazzurra ha svolto la settimana di preparazione presso il “Santa Maria Ad Nives” di Schiavonea.

Indignati società e soprattutto l’allenatore Celi con quest’ultimo che più volte ha denunciato questa ragguardevole grana e carenza. «Non è concepibile- ha esordito il tecnico Celi– che uno stadio della terza città della Calabria non sia dotato di un impianto luci adeguato. Ed è ancora più inconcepibile e vergognoso che dopo aver segnalato il problema al comune più volte nessuno si sia attivato per la risoluzione di tale problematica. Anzi anche i quattro faretti che prima funzionavano adesso hanno smesso di funzionare. Io vorrei parlare solo di calcio ma mi viene difficile poterlo fare se non siamo messi in condizioni neanche di poterci allenare. Mi riputo un allenatore serio e avendo accettato un incarico pretendo per me, la mia squadra e la società la stessa serietà da parte dell’amministrazione di Corigliano-Rossano. La nostra dirigenza, fatta di persone perbene, affronta dei sacrifici per poter sostenere la stagione calcistica e meritiamo tutti la giusta attenzione. Invece, veniamo sistematicamente ignorati da parte dell’ente comunale su una problematica seria. Non posso dirigere un allenamento al buio, provare schemi, situazioni di gioco o altro al buio. Situazione che sbaraglia tutta la nostra programmazione per uno scenario non riscontrabile neanche all’oratorio. Sfido qualunque allenatore internazionale, nazionale o locale senza un fattore vitale come la luce, anche artificiale come in questo caso, a poter svolgere il proprio ruolo. Anche i ragazzi si sentono intaccati da questo fattore perché non hanno regolarità negli allenamenti.

E anche se abbiamo avuto diverse vicissitudini in questa stagione, soprattutto infortuni fisici, ci siamo riassestati con tanta buona volontà e pazienza della società che ringrazio. L’arrivo di nuovi calciatori e si spera il recupero prossimo dei claudicanti, non ci permette però di poter lavorare sereni perché ad oggi abbiamo questa avvilente situazione in atto della mancanza della luce. Vogliamo al più presto delle risposte dal sindaco o da chi per lui e un impegno nella risoluzione celere del problema. Anche a livello di immagine come città e con le altre società ospiti- ha rimarcato mister Celi- non stiamo facendo un granché di figura. Ed è altrettanto assurdo che dopo i lavori terminati da poco all’impianto sportivo di contrada Brillia e nell’anno 2025 si verifichino ancora tali imbarazzanti contesti. Attendiamo fiduciosi ma vigili perché, ripeto, non meritiamo queste umiliazioni e perché reclamiamo le attenzioni al pari di tutte le altre società cittadine per essere messi in condizioni di svolgere le sedute di allenamento serali col ripristino delle luci».
