COPPA ITALIA SERIE B, III TURNO

 

ASSOPORTO MELILLI-ASD CATAFORIO 5-4 dcr (2-2 dtr; 3-3 dts)

 

Marcatori: 1’st Atkinson (C), 3’st Petriglieri (M), 14’st Failla (M), 19’44” Cilione (C), 1’sts Bocci (M), 19’56”sts Atkinson (C)

MELILLI: Fiore, Cutrali, Failla, Monaco, Chalo, Rizzo, Trotolo, Petriglieri, Bocci, Ternullo, Boschiggia, Gianino. All. Bosco.

 

CATAFORIO: Mancuso, Sarica, Labate, Scopelliti, Cilione, Giriolo, Laganà, Durante, Atkinson, Campolo, Parisi, Martino. All. Praticó.

Note: Ammoniti: Petriglieri, Gianino, Chalo, Bocci, Cutrali, Martino (C), Ternullo.  Al 19’pt Atkinson (C) sbaglia un calcio di rigore.

 

Una storia che si ripete, un destino crudele che non rende giustizia ad un Cataforio che sciorina per l’ennesima volta una prestazione eroica. Melilli festeggia, ma trema nuovamente al cospetto dei reggini che devono arrendersi solo ai calci di rigore, esattamente come accaduto contro il Real Rogit nella passata stagione. Un flashback da fare ammattire visto che ancora i bianconeri salutano la Coppa Italia senza essere mai stati sconfitti.   

 

Gara ricca di emozioni, ricca di occasioni da gol, ricca di equilibrio da una parte e dall’altra e certamente non adatta ai deboli di cuore. Senza dubbio giusto che siano stati i penalty a decretare un vincitore. Nel primo tempo le squadre chiudono su un bugiardo 0-0, visto che entrambe hanno avuto grosse occasioni da gol per sbloccare. In avvio Chalo coglie il palo, mentre Parsi sfodera due ottimi interventi su Monaco e Rizzo. Ospiti pericolosissimi con Martino (fuori a tu per tu con Boschiggia il suo tiro) e Durante che impegna il portiere avversario. Ancora Durante, tra i più attivi dei suoi, costringe Boschiggia a mettere in angolo, dopo un gran pallone servitogli da Atkinson. Botta e risposta ancora tra le due compagini, nelle conclusioni di Rizzo e Durante che mettono i brividi, mentre Parisi si salva due volte su altrettante ripartenze siciliane, fermando ancora Rizzo. Al 19′ Atkinson imbecca Durante che viene platealmente falciato in area. Calcio di rigore nettissimo, ma non viene commissionata un’espulsione a Gianino (solo ammonito) che ai più sembrerebbe solare. Sul dischetto va Atkinson che però calcia al lato. Monaco, a 20” dalla fine, chiama nuovamente in causa Parisi che sfodera un’altra grandissima parata.

 

Nella ripresa, bastano 40” ad Atkinson per farsi “perdonare” il rigore sbagliato. Destro da fuori che costringe Boschiggia alla deviazione in angolo e sulla cui battuta, Scopelliti trova un perfetto assist per il cannoniere bianconero che la sblocca. Vantaggio che però dura poco più di un minuto visto che Petriglieri, con il più classico dei movimenti da pivot, riesce a trovare la via del gol dopo un’azione manovrata dei suoi. Locali galvanizzati dalla rete e Parisi si mette in mostra con interventi di assoluto rilievo, salvando su Bocci (per 3 volte) e su Rizzo (per 2), veramente da pochissimi passi. Lo stesso Rizzo sfiora il palo con un tiro ad incrociare, mentre per i reggini è Giriolo che manda la sfera fuori di un niente. A 6′ dalla fine il neoentrato Failla ribalta il parziale, ancora una volta dal fronte offensivo sinistro neroverde, dopo un controllo a seguire. Mister Praticò ricorre immediatamente al portiere di movimento, ossia capitan Cilione (che non al top è rientrato dopo una lunga assenza per infortunio). Lo stesso Cilione al 19′ non arriva in spaccata sul pallone messo in mezzo da Atkinson. Sembra tutto finito ma la mossa dell’allenatore calabrese è vincente. Martino la mette nuovamente “in the box” e stavolta Cilione non perdona e trova il punto del 2-2 a 16 secondi dalla fine.

 

I supplementari si aprono con l’Assoporto che ritrova il vantaggio. Bocci anticipa Scopelliti sulla rimessa laterale battuta da Chalo e supera Parisi col mancino. Lo stesso Bocci salverà sul contropiede reggino, intercettando il pallone diretto a Laganà che difficilmente avrebbe fallito. Nel secondo supplementare, proprio Laganà ha sui piedi una ghiotta chance, ma sfiora la rete spedendo sul fondo. E quando tutto sembra ormai scritto, il Cataforio tira fuori dal cilindro l’ennesima perla. Atkinson riceve palla a metà campo, resiste a Monaco, supera anche Chalo e incrocia col destro un paio di metri fuori area e non lascia scampo a Boschiggia. A 4 secondi dalla fine, il Cataforio la riacciuffa nuovamente. Si va dunque ai calci di rigore, e riaffiora il ricordo di quanto accaduto contro il Rogit. Anche in quell’occasione proprio di Atkinson era stata la rete del pareggio. La dea bendata decide ancora una volta di non sorridere ai ragazzi di mister Praticò, con Parisi che para benissimo su Rizzo, e Cilione che porta in vantaggio i suoi, prima di accasciarsi al suolo per il riacutizzarsi, dopo il tiro, del problema muscolare. La seconda serie è favorevole ai siciliani che segnano con Chalo e trovano la parata di Boschiggia su Martino. Bocci poi spiazza Parisi, mentre Atkinson pur spiazzando il portiere avversario e pur cambiando angolo, manda nuovamente fuori, disperandosi un istante dopo. 

A fine gara mister Pasquale Praticò ha così commentato: “Nei 50 minuti disputati non posso dire niente ai miei ragazzi. Siamo stati perfetti. Abbiamo saputo soffrire, abbiamo saputo giocare le ripartenze come avevamo preparato. Sapevamo di giocare contro una grande squadra e ciò che mi fa piacere è che siamo riusciti a sistemare gli errori di sabato scorso. Il gruppo non si è allenato a pieno organico ma nonostante ciò, negli ultimi due giorni, è riuscito a metabolizzare ciò che avevo richiesto. Abbiamo fatto ancora una volta una grandissima prestazione. Il momento dei rigori, si sa, è un evento particolare, gestito soprattutto da componenti mentali. Non mi so dare una spiegazione per come abbiamo sbagliato 3 rigori su 4, comprendendo anche quello nei tempi regolamentari. Eppure, proprio la componente mentale, era tutta a nostro vantaggio dopo la prima serie, con Parisi che ha parato e Cilione che ha segnato. Davvero un peccato ed è davvero difficile da digerire, specie perché usciamo da questa Coppa Italia senza sconfitte, imbattuti peraltro dalle trasferte di Polistena e Melilli. C’è dunque la consapevolezza che siamo una grande squadra per questa categoria e quello che chiederò ai miei ragazzi di affrontare tutte le restanti partite di campionato nella stessa misura di come è stata affrontata questa finale contro Melilli”.

 

Fabrizio Cantarella – Add. Stampa Asd Cataforio –

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