A.C.D. MORRONE: passaggio ai quarti di Coppa Italia ai danni della Caccurese

CACCURESE 1 – MORRONE 3


CACCURESE (4-3-3): Campagna; Piperissa, Toure, Mercurio, Lacaria; Leonetti, Frijio, De Luca; Lescano (12’ st Berardi), Diallo, Teme. A disp.: Scaramuzza I, Iuliano, Renzo, Caseiro, Scaramuzza II, Frontera. All.: Caligiuri

MORRONE (4-3-3): Bance (1’ st Prezioso); De Rose, Bruno, Pansera, Granata; Casella (13’ st Leta), Nagore (8’ st Colosimo), Misuri; Nicoletti (4’ st Prifti), Ferraro, Gueye (17’ st Cissè). A disp.: D’Acri, Aiello, Novello, Barbieri. All.: Stranges

ARBITRO: Russo di Crotone

MARCATORI: 14’ pt Ferraro (M), 22’ pt Diallo (C), 25’ pt Bruno (M), 15’ st Ferraro (M)

NOTE: Spettatori circa 100.

Ammoniti: Mercurio (C), Diallo (C).

Angoli: 6-2 per la Morrone.

Recupero: 0’ pt – 3’ st


La Morrone vince anche la gara di ritorno in casa della Caccurese e accede così ai Quarti di finale della Coppa Italia dilettanti. Gli uomini di Stranges ora se la vedranno con il Sersale che ha eliminato l’Isola Capo Rizzuto. Dopo il 6-0 dell’andata, una doppietta di Ferraro e un acuto di Bruno hanno fissato il punteggio sul 3-1.

TURNOVER. Rispetto all’ultima gara di campionato, Stranges sceglie di dare spazio ad alcuni calciatori che hanno bisogno di accumulare minuti preziosi. In porta c’è Bance, mentre in difesa ai lati di Bruno e Pansera agiscono De Rose e Granata. A centrocampo spazio per Nagore in regia e per il duo Casella-Misuri nel ruolo di interni. Davanti c’è il bomber Ferraro, che salterà la trasferta di Scalea per squalifica, con Nicoletti e Gueye.

FERRARO, POI BRUNO. La Morrone passa quasi subito in vantaggio grazie ad un destro di Ferraro. Il centravanti dei granata riceve palla da Gueye, si gira e dal limite dell’area buca Campagna. Il vantaggio spinge i padroni di casa ad essere più dinamici e i giallorossi riescono a trovare il pareggio su azione di calcio piazzato. Da un corner ben calibrato è Diallo ad imporsi e a gonfiare la rete per il momentaneo pareggio. Il match viaggia per pochi minuti sui binari della parità, perché al 25’ Bruno svetta più alto di tutti e capitalizza al massimo una punizione di Granata. Preciso come al solito il traversone del capitano.

GIRANDOLA DEI CAMBI. Nella ripresa Misuri imbecca Ferraro con un’intelligente verticalizzazione e la palla finisce nuovamente alle spalle del pipelet di casa. Nemmeno gli ingressi di Leta, Colosimo, Prifti e Cissè, oltre al portiere Prezioso, schiodano più il punteggio dal 3-1. Eppure le occasioni non sono mancate, come ad esempio quelle capitate al giovanissimo De Rose. Il classe 2003 ha prima colto il palo, poi si è visto negare la gloria personale da Campagna. Campagna che è stato ancora più bravo a dire di no a Cissè quando sulla partita scorrevano i titoli di coda

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