COPPA ITALIA ECCELLENZA PROMOZIONE: la Morrone in semifinale

MORRONE 2 – SERSALE 2


MORRONE (4-2-3-1): Risoli; Novello, De Luca, Bruno, D’Acri; Casella, Nagore; Nicoletti, Azzinnaro, Gueye (34’ st Misuri); Ferraro. A disp.: Bance, Stamati, De Rose, Barbieri, Pascuzzo, Aiello, De Marco, Mazzei. All.: Stranges

SERSALE (4-3-3): Parrottino; Menniti, Leone, Torchia, De Fazio; Colosimo, Scozzafava (10’ st Vasapollo), Carrozza; Macrì (1’ st Russo A.), Cardea (32’ st Rodio), Nesticò. A disp.: Russo L., Giuffrè, Talarico, Scalise, Lupia, Gallelli. All.: Morelli

ARBITRO: Plati di Catanzaro

MARCATORI: 10’ pt Scozzafava, 44’ st Russo A.

NOTE: Spettatori una cinquantina. Espulso al 32’ pt Azzinnaro (M) per doppia ammonizione. Ammoniti: Scozzafava (S), Carrozza (S), Casella (M), Vasapollo (S), Risoli (M), Bruno (M). Angoli: 11-4 per il Sersale. Recupero: 1’ pt – 5’+1’ st


La Morrone accede alle Semifinali della Coppa Italia dilettanti nonostante la sconfitta interna con il Sersale. I granata sono andati ko davanti al pubblico amico per 2-0, ma grazie al 3-0 maturato all’andata hanno reso indolore lo scivolone casalingo. Si è trattato di un match maschio, combattuto pallone su pallone che non ha lesinato da ambo le parti ingenti proteste. Novello e compagni, oltretutto, hanno disputato più di un’ora in inferiorità numerica.

PARTITA VERA. Stranges aveva intravisto la buccia di banana lungo il cammino ed ha schierato una formazione che se non può definirsi “titolare”, poco ci manca. Gli elementi più importanti della prima linea ci sono tutti: Gueye, Azzinnaro e Ferraro partono dal 1’, così come Nagore e Casella a centrocampo. Ancora out Leta. Morelli, invece, sceglie inizialmente di lasciare fuori Russo che entrerà sul rettangolo verde tra un tempo e l’altro.

OSPITI IN VANTAGGIO. Il Sersale dimostra subito di non essere a Cosenza per visitare la città, ma per provare fino in fondo a giocarsi le proprie chance di qualificazione. Trovando subito la rete del vantaggio (10’), ribadisce il semplice concetto. Il merito è tutto di Scozzafava che, assistito da Macrì, dalla distanza spedisce la palla nel sette dove Risoli non può arrivare. Il gol è di rara bellezza, tanto che i presenti applaudono all’effetto con cui la traiettoria del destro è diventata imprendibile.

PROTESTE, PROTESTE, PROTESTE. Il primo dei due episodi che inducono i calciatori ad esprimere una serie di rimostranze nei confronti della terna arbitrale, arriva al 32’. Azzinnaro, già ammonito in precedenza, viene a contatto in area di rigore con un avversario. Per il direttore di gara ci sono gli estremi per un secondo giallo e tra lo stupore generale l’esterno granata finisce sotto la doccia. Da quel momento il match cambia e al break si va dopo una punizione alta di Nagore e una rasoiata di Nicoletti. La ripresa inizia con il 2-0 di Russo convalidato dal signor Plati di Catanzaro a margine di una mischia in area. Le proteste della Morrone sono vibranti e trovano una valida sponda nella segnalazione del primo assistente. Richiamando l’attenzione dell’arbitro gli comunica che la palla non ha varcato la linea: si riprende con la stessa in mano a Risoli.

PERICOLO SCAMPATO. Il Sersale spinge, ma Bruno e compagni fanno buona guardia. Nagore ci prova altre due volte dalla distanza (in una è super Parrottino), mentre Russo sfiora di nuovo lo 0-2. Sono però le prove generali della zuccata con cui gonfia la rete al 44’. I seguenti 6’ minuti di recupero trascorrono via senza ulteriori pericoli e la Morrone ora dovrà vedersela nella doppia sfida con la Rossanese. In palio ci sarà la finale di Coppa Italia.

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