Il Cosenza pareggia con la Spal. Sciaudone illude i lupi, Mora agguanta il pari degli ospiti.

COSENZA-SPAL 1-1

COSENZA: Falcone; Ingrosso, Idda, Legittimo; Gerbo, Sciaudone, Petrucci, Vera (43′ st Corsi); Tremolada (38′ st Bahlouli); Carretta, Gliozzi (14′ st Trotta). A disposizione: Matosevic, Saracco, Schiavi, Ba, Kone, Antzoulas, Sueva. All. Occhiuzzi.

SPAL: Berisha; Okoli, Vicari, Ranieri; Dickmann, Missiroli (30′ st Segre), Mora (27′ st Esposito), Valoti, Strefezza; Paloschi, Seck (27′ st Moro). A disposizione: Thiam, Gomis, Tomovic, Spaltro, Sala, Tumminello. All. Marino.

ARBITRO: Eugenio Abbattista di Molfetta (Yoshikawa – Di Monte). IV UOMO: Antonio Rapuano di Rimini.

MARCATORI: 25′ pt Sciaudone (C), 12′ st Mora (S).

NOTE: Partita disputata a porte chiuse. Giornata soleggiata con temperatura mite. Ammoniti: 10′ pt Gerbo (C), 30′ pt Valoti (S), 34′ st Okoli (S). Angoli: 3-8 (pt 0-2). Recupero: 1′ pt; 3′ st.

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di Pasquale Golia

COSENZA – La prima vittoria in casa in questo campionato è ancora rimandata ma il Cosenza, a cospetto della più titolata Spal, conquista un punto prezioso verso la corsa salvezza. Gli ospiti hanno regalato il primo tempo ai lupi che trovano il vantaggio con Sciaudone. Nella ripresa i ragazzi di mister Marino riacciuffano il pari con Mora e sfiorano anche il goal partita che sarebbe stato troppo nell’ottica di una gara comunque equilibrata. Per la cronaca la Spal la rete del 2 a 1 l’aveva anche trovata ma l’assistente dell’arbitro Abbattista ha chiamato un fuorigioco molto dubbio al neo entrato Moro. Il Cosenza così infila un altro risultato utile dopo la bella vittoria di una settimana fa contro l’Entella. La zona pericolosa è ancora lì ma i margini di crescita di un gruppo apparso più solido ci sono. I nuovi innesti di Tremolada e Gerbo, ieri prestazione super i due, hanno aumentato il tasso di qualità della squadra. Manca ancora qualcosa in attacco ma sia Gliozzi che il neo acquisto Trotta, l’ex Crotone ieri ha giocato gli ultimi trenta minuti, sono garanzia di incisività in avanti, ad iniziare già contro il Cittadella nel turno infrasettimanale prima di ritornare in casa per il posticipo nel derby contro la Reggina. Frena ancora la Spal che coglie il terzo pari consecutivo ma il secondo posto, utile per la promozione diretta, è solo ad un punto

PRIMO TEMPO COSENZA PASSA ED AMMINISTRA Occhiuzzi rispetto alla gara di Chiavari contro l’Entella rimescola le carte, complici anche le assenze Tiritiello, Bittante, Mbakogu, Sacko e Bouah. Nell’udici titolare spazio ai neoacquisti Gerbo e Tremolada. In attacco confermato Gliozzi con Carretta. Una Spal molto imprecisa e con poche idee chiude sotto il primo tempo a Cosenza. La rete del Cosenza arriva al minuto 25 con Sciaudone: Carretta mette un buon pallone in mezzo per Tremolada, il centrocampista ex Ascoli confeziona un assist facile facile per Sciaudone che non deve fare altro che insaccare la palla alle spalle di Berisha da pochi passi. La Spal non crea grandi occasioni da gol: ci provano solamente Dickmann e Strefezza al 4° e al 17° minuto. Cosenza ordinato e più convinto nella metà campo offensiva.

NELLA RIPRESA SI SVEGLIA LA SPAL. PAREGGIA MORA Gli ospiti rientrano in campo con un atteggiamento diverso e iniziano a macinare gioco. Al 9’ della ripresa il portiere rossoblù Falcone dice una prima volta no ad un preciso diagonale di Ranieri. Il pari arriva 3’ dopo da calcio d’angolo: Luca Mora è bravo ad incornare di testa da pochi passi dopo una spizzata di Missiroli. La Spal è padrone del gioco e ci riprova al 18’ con Valoti, anche qui un super Falcone evita il peggio. A 20’ dalla fine si rivede il Cosenza con Tremolada, la sua botta è contenuta da Berisha. Al 38’ l’episodio della rete annullata alla Spal: tiro di Strefezza su cui non si oppone benissimo di piede Falcone e sulla ribattuta Moro è il più lesto a ribadire in rete. L’assistente alza la bandierina anche se la posizione del giocatore spallino pare essere buona. La gara finisce al 44’ con un bel destro di Dickmann fuori di pochissimo che da due passi calcia altissimo. Al 5′ il tentativo è di Bellomo, Falcone mette in corner; reattivo, al 7′ ancora una volta il portiere del Cosenza, sul colpo di testa di Bianchi. Sugli sviluppi dell’angolo ci prova Cionek, di un soffio alto. Crisetig, al 17′ ci prova da posizione defilata, Falcone c’è: il duello tra i due si ripete al 21′, stesso esito. Il Cosenza si fa vivo all’improvviso al 24′: Carretta impegna Guarna in due tempi. Al 26′ il tentativo ospite è di Kone, Guarna si fa trovare pronto. Al 36′ la Reggina al tentativo con Denis di testa, di poco a lato. Al 40′ occasionissima per Menez che tenta il tocco sotto: Falcone stavolta è superato, ma la palla impatta sulla traversa. Finisce così a reti bianche. Occhiuzzi e Toscano si abbracciano al centro del campo.  

OCCHIUZZI RAMMARICO PER L’OCCASIONE PERSA Roberto Occhiuzzi, tecnico del Cosenza, a fine gara non ha nascosto il proprio rammarico per l’occasione persa: “Dispiace perché per come stavamo giocando la gara c’è rammarico perché potevamo chiuderla il primo tempo quando il gioco era tra le nostre mani. Nella parte centrale del secondo tempo abbiamo sofferto, nel finale è stata equilibrata con dei ribaltamenti di fronte condizionati anche dal primo caldo che ha allungato le squadre. Potevamo vincere avendo più attenzione su quell’angolo”. Sul proseguo del campionato è stato chiaro: “Servono le vittorie: il punto è buono contro una squadra d’alta classifica ma sono consapevole che servono le vittorie ed in ogni gara vedrete una squadra battagliera che andrà a prendere alti gli avversari”.

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