COSENZA – REGGINA 2-2

COSENZA: Falcone; Idda, Schiavi (1′ st Ingrosso), Legittimo; Gerbo, Petrucci, Sciaudone (29′ st Crecco), Corsi (16′ st Ba); Tremolada (16′ st Bahlouli); Carretta, Trotta (32′ st Mbakogu). A disposizione: Saracco, Sacko, Vera, Gliozzi, Kone, Antzoulas, Sueva. All. Occhiuzzi.

REGGINA: Nicolas; Del Prato, Loiacono, Stavropoulos (11′ st Cionek), Di Chiara; Crisetig, Crimi (40′ st Bianchi); Edera (26′ st Kingsley), Folorunsho, Menez (40′ st Montalto); Rivas (26′ st Denis). A disposizione: Guarna, Plizzari, Okwonkwo, Bellomo, Dalle Mura, Lakicevic, Liotti. All. Baroni.

ARBITRO: Livio Marinelli di Tivoli (Zingarelli – Palermo). IV UOMO: Valerio Marini di Roma 1.

MARCATORI: 8′ pt rig. Menez (R), 22′ pt Folorunsho (R), 39′ pt Trotta (C), 39′ st rig. Carretta (C).

NOTE: Gara disputata a porte chiuse in una serata gelida con temperatura vicina allo zero. Ammoniti: 7′ pt Schiavi (C), 12′ pt Del Prato (R), 33′ pt dalla panchina Guarna (R), 43′ pt Rivas (R), 1′ st Tremolada (C), 10′ st Carretta (C), 25′ st Crisetig (R), 29′ st Ba (C). Espulso: al 18′ pt per proteste il segretario del Cosenza De Poli. Angoli: 11-4 (pt 6-1). Recupero: 0′ pt; 4′ st.


di Pasquale Golia

COSENZA – Ad un primo commento potrebbe apparire come l’ennesima occasione persa per i lupi che inseguivano la prima vittoria stagionale in casa ma il pari contro la Reggina in rimonta (2-2, reti all’8′ su rig. Menez (R), 22′Folorunsho (R), 39′ Trotta (C), 84′ Carretta (C) equivale a qualcosa di più prezioso. Vero è che il Cosenza ha praticamente regalato agli avversari ¾ del primo tempo ma è altrettanto evidente che quando i rossoblù iniziano a macinare gioco con il carattere di molti sui giocatori alla fine è utile a raddrizzare partite praticamente perse. È successo a Monza e lo si è rivisto anche a Cittadella. Peccato solo per la classifica che ancora, in piena zona playout, preoccupa la truppa di mister Occhiuzzi. Tornando alla gara di ieri, si diceva, di un primo tempo poco incisivo ma ad una manciata di minuti dal riposo è bastato un lampo di Carretta verso il centro per regalare a Trotta un assist facile- facile per riaccendere la partita. Rimonta completata nel secondo tempo complice anche una Reggina poco concreta. In avvio di gara ha pesato molto il rigore a freddo subito dal Cosenza per un fallo di Corsi su Folorusho che si è ripetuto poi sfruttando ancora un’incertezza della difesa cosentina. La rete della speranza ha rianimato il Cosenza nell’intervallo; al ritorno in campo è piaciuto l’atteggiamento anche se per il pari ha dovuto attendere l’84’: un rigore ha aperto la gara, un rigore ha chiuso: protagonista ancora Menez (sua la trasformazione iniziale) ma in negativo stavolta, suo il fallo sull’esordiente Mbakogu (buoni i i 15 minuti al centro dell’area avversaria). La Reggina ha avuto un paio di palle buone per spaventare il Cosenza ma è finita così: gli amaranto restano tranquilli il Cosenza esce a testa alta e con tanta fiducia per il proseguo del campionato a patto che disattenzioni come quelle di ieri sera non si ripetano più a partire già da domenica sera a Lecce contro il capocannoniere Massimo Coda.

ENTUSIASMO ALL’ ARRIVO DEL BUS DEL COSENZA E MAGLIA SPECIALE Prima del match, fuori lo stadio, si rivedono le scene di entusiasmo dei tifosi così come era accaduto lo scorso 31 luglio prima della gara decisiva per la permanenza in B contro la Juve Stabia. L’autobus dei lupi, infatti, è stato accolto fuori dal San Vito- Marulla con cori, striscioni e fumogeni. All’ingresso in campo non sono mancati neppure i fuochi d’artificio. Scena già viste si diceva che hanno mostrato l’attaccamento del tufo verso la squadra. A fine gara Carretta ha fatto notare proprio questo aspetto, i lupi in certe gare hanno staccato la spina proprio a causa dell’assenza del pubblico. Il Cosenza in campo, altra piccola curiosità, è sceso con una maglia speciale, tutta blu con sottili righe rosse sullo sfondo.

LA PARTITA Il derby si sblocca dopo soli 8 minuti: Folorunsho subisce fallo da Corsi in area, l’arbitro indica il dischetto e Menez, dagli undici metri, non sbaglia. Passa un quarto d’ora e Folorunsho, tra i migliori dei suoi, raddoppia per la Reggina: Rivas sfonda sulla destra e crossa al centro, dove l’ex centrocampista del Bari è libero di appoggiare a porta praticamente sguarnita. A nulla servono le proteste dei giocatori cosentini per un presunto fuorigioco dell’honduregno. Il Cosenza però non molla e a 5’ dalla fine del primo tempo torna sotto con Trotta: Gerbo sfugge sulla destra a Di Chiara e arriva sul fondo, il suo cross subisce un rimpallo che favorisce l’ex attaccante del Crotone, che a porta vuota fa 2-1. È sempre Trotta ad avere l’occasione migliore per i suoi, nel secondo tempo, ma il suo mancino da buona posizione è respinto da Nicolas. L’ingresso in campo di Bahlouli al posto di uno stanco Tremolada ha dato più tecnica a centrocampo, così come una svolta si è avuta con Ba entrato al posto di Corsi. Il Cosenza è tornato a quattro in difesa e tutta la squadra ha avuto maggiore equilibrio. A sei minuti dalla fine Menez, parso poco brillante già da qualche minuto, tocca Mbakogu in area e Marinelli assegna il secondo rigore di giornata: il tiro di Carretta non è imparabile, Nicolas intuisce ma non riesce a respingere, e il match torna in parità. Montalto, entrato negli ultimi minuti, sfiora per due volte il gol del 3-2, ma il risultato non cambia.

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