COSENZA 2 -ASCOLI 1

COSENZA: Falcone; Ingrosso, Idda, Legittimo; Gerbo (17′ pt Corsi), Sciaudone, Petrucci (32′ pt Kone), Crecco; Tremolada (35′ st Bahlouli); Trotta, Gliozzi. A disposizione: Saracco, Tiritiello, Carretta, Sacko, Bouah, Schiavi, Vera, Antzoulas, Sueva. All. Occhiuzzi.

ASCOLI: Leali; Pucino, Brosco, Quaranta, Kragl (11′ st D’Orazio); Eramo (18′ st Caligara), Buchel (11′ st Parigini), Saric; Sabiri (30′ st Cangiano); Bajic (30′ st Simeri), Bidaoui. A disposizione: Sarr, Corbo, Mosti, Pinna, Avlonitis, Cacciatore, Caligara, Danzi. All. Sottil.

ARBITRO: Paolo Valeri di Roma 2 (Lombardi – Lombardo). IV UOMO: Matteo Marchetti di Ostia Lido.

MARCATORI: 21′ pt Quaranta (A), 46′ pt rig. Tremolada (C), 8′ st Kone (C).

NOTE: Partita disputata a porte chiuse in una giornata soleggiata e tipicamente primaverile con temperatura di 20°C circa. Terreno di gioco in ottime condizioni. Ammoniti: 16′ pt Kragl (A), 45′ pt Brosco (A), 15′ st Ingrosso (C), 48′ st Saric (A). Angoli: 2-2 (pt 0-0). Recupero: 1′ + 1′ pt; 5′ st.

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di Pasquale Golia

Una vittoria di gruppo, acciuffata dal Cosenza con le unghie e con i denti che ha letteralmente azzannato la preda, come i lupi, quando l’Ascoli rischiava di portare a casa una vittoria che sarebbe stata una quasi condanna. Il Cosenza, pur non giocando una partita spettacolare, ha trovato i due affondi decisivi (Tremolada al 44’ su rigore e Kone al 53’) che gli ha consentito di portare a casa una vittoria (2-1) contro l’Ascoli che ridà nuove consapevolezze a tutto il gruppo che forse, tecnicamente, è di una spanna superiore rispetto a tutte le altre concorrenti. Questa squadra, grazie anche al suo timoniere, è in grado   di potersela giocare fino alla fine questa salvezza, ora sperare una permanenza diretta non è più un tabù. Peccato per l’ennesima rete subita da calcio da fermo, su questo Occhiuzzi ancora deve lavorare ma per il resto i giocatori hanno qualità e si vede quando decidono di accelerare. La prima parte della gara è stata condizionata anche dagli infortuni a Crecco e Petrucci. L’Ascoli ha trovato la rete, l’ennesima su calcio da fermo subita dai rossoblù, praticamente sull’ unico tiro in porta della gara (21’ Quaranta). A differenze delle altre volte, però, il Cosenza ha reagito, sia pur lentamente, pareggiando a fine primo tempo e poi assestando il colpo decisivo nella ripresa. È piaciuto, poi, l’ordine con cui i lupi si sono difesi dopo il 2 a 1. La squadra, insomma è viva ed è soprattutto con il suo timoniere Roberto Occhiuzzi, emblematico l’abbraccio collettivo a fine gara. Archiviato il primo match verità contro l’Ascoli sarà il giorno di Pasquetta la Cremonese a testare le reali ambizioni dei ragazzi di mister Occhiuzzi. Prima del fischio d’inizio da segnalare anche la premiazione, quale miglior direttore sportivo della Serie B 2019/20, del ds cosentino Stefano Trinchera.

L’ASCOLI PASSA IL COSENZA SI RIPRENDE E PAREGGIA Mister Occhiuzzi, senza snaturare, il suo credo tattico, presenta una formazione molto tecnica. Nel suo 3-4-1-2 da fiducia a Ingrosso, Legittimo ed Idda in difesa. A centrocampo gioca Sciudone in coppia con Petrucci, sulle corsie fiducia a Gerbo e Crecco. In attacco coppia inedita Gliozzi-Trotta con alle loro spalle Tremolada. Nell’Ascoli Sottil conferma il 4-3-2-1 con Leali tra i pali e la retroguardia composta da Pucino, capitan Brosco, Quaranta e Kragl. Linea mediana con Saric, Buchel ed Eramo con Sabiri e Bidaoui a sostegno del centravanti Bajic. Arbitra l’internazionale Paolo Valeri di Roma. La gara parte a ritmi blandi, complice anche il caldo anomalo, e nei primi 20’ minuti è anche avara di vere occasioni da rete. Al quarto d’ora Occhiuzzi è costretto ad operare il primo cambio a causa dell’infortunio all’adduttore dell’ex Gerbo, al suo posto Corsi. Viene ammonito Kragl per un intervento da dietro a centrocampo su Trotta. Al 21′ l’Ascoli passa in vantaggio: Bidaoui con una serpentina si guadagna una punizione sulla sinistra, calcia bene Sabiri e Quaranta di testa supera Falcone siglando il suo primo gol in Serie B. Il Cosenza reagisce tenendo palla ma deve subire al 30’ il secondo infortunio della gara: noie muscolari per Petrucci e spazio a Kone. Il Cosenza si riaccende completamente al 39’ facendo le prive generali del pari: Gliozzi va a segno dopo un contrasto in area tra Trotta e Brosco, l’arbitro Valeri, però, annulla per un fallo dell’attaccante rossoblù sul capitano bianconero. Pari che arriva a 1’ dal termine: Valeri concede un rigore ai padroni di casa per una trattenuta di Brosco ai danni di Gliozzi su cross dalla destra di Corsi. Dal dischetto va Tremolada che spiazza Leali riportando tutto in parità. 

 IL COSENZA CONTROLLA E RIBALTA IL RISULTATO. I rossoblù tornano in campo con più voglia. L’Ascoli inizia a perdere fiducia dopo un disimpegno sbagliato di uno dei suoi difensori. Il Cosenza capisce ed inizia ad azzannare gli avversari. Al 50′ rossoblù vicini al vantaggio con un colpo di testa di Ingrosso che sfiora il palo su corner dalla destra. Al 53′ il Cosenza si porta sul 2-1: Kone caparbio al limite dell’area vince due rimpalli e batte Leali con un preciso mancino rasoterra. La partita finisce praticamente qui: il Cosenza controlla e non rischia più di tanto, l’Ascoli non riesce a pungere. Per Corsi e compagni sono tre punti d’oro che consente al Cosenza di salire a 32 punti. La salvezza diretta ora si può, la Cremonese dista solo quattro lunghezze ed il giorno di Pasquetta dovrà venire nella tana dei lupi.

OCCHIUZZI SODDISFATTO Il tecnico dei lupi, Roberto Occhiuzzi, a fine gara ha elogiato il gruppo per la vittoria contro l’Ascoli, la seconda di questo campionato in casa: “Si tratta di un piccolo tassello verso la salvezza – ha detto – ma dobbiamo guardare gara dopo gara. Abbiamo già testa alla Cremonese. Questo gruppo ha una grande anima. Noi lavoriamo tanto, due ore al giorno, a volte pure di più. Il lavoro per me determina tutto. Dobbiamo andare avanti con questa testa e questo cuore”.

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