ROSSANESE 2 – MORRONE 3


ROSSANESE (4-3-1-2): Vulcano; Rizzo (42′ st Raiolo), Granata, Carrozza, Villella; Attadia, Scalise (14′ st Zangaro), Casacchia F.; Sifonetti (36′ st Abbenante); Diaco, Buongiorno. A disp.: Marino, Ruffo, Romio, Casacchia A., Le Voci, Catalano. All.: Aloisi

MORRONE (4-3-3): Bance; Mazzei, Bruno S., De Luca, D’Acri (42′ st Barbieri); Casella (42′ st Colosimo), Misuri (8′ st Leta), Nagore; Nicoletti, Ferraro, Gueye (31′ st Azzinnaro). A disp.: Prezioso, Novello, Granata, Pansera, Cissé. All.: Stranges

ARBITRO: Cropanise di Locri

MARCATORI: 18′ pt Rizzo (R), 42′ pt Ferraro (M), 2′ st Sifonetti (R), 16′ Gueye (M), 39′ st Leta (M)

NOTE: Spettatori circa 250. Ammoniti: Rizzo (R), Leta (M), Gueye (M), De Luca (M), Mazzei (M). Angoli: 5-1 per la Morrone. Recupero: 2′ pt – 5′ st


Si spalancano le porte della finale per la Morrone. I granata, vincendo 3-2 a Rossano, contenderanno la Coppa Itallia Dilettanti al San Luca. L’ultimo atto si disputerà il 21 dicembre in campo neutro, precisamente allo stadio “D’Ippolito” di Lamezia Terme. Le reti di Ferraro, Gueye e Leta hanno vanificato i tentativi dei padroni di casa di ribaltare l’1-0 dell’andata. A fine match grande soddisfazione per tutta la dirigenza, presente al gran completo sulle tribune del Rizzo.

FORMAZIONE TIPO. Stranges non vuole lasciare nulla di intentato e conferma l’undici che domenica ha rifilato quattro gol in campionato all’Isola Capo Rizzuto. L’unico accorgimento riguarda Nicoletti che gioca dal 1’ al posto di Novello. Mazzei così scala sulla linea dei difensori abbandonando il tridente. Aloisi replica con il 4-3-1-2 dove Sifonetti è la mente della squadra, l’uomo posizionato tra le linee a supporto dei due attaccanti.

BOTTA E RISPOSTA. La differenza di valori sul rettangolo verde è netta, ma a trovare per primi la via della rete sono i rossoblù. Merito di Rizzo che, colpevolmente lasciato solo a centro area, indovina la zuccata giusta per battere Bance. La Morrone a quel punto si riversa nella metà campo avversaria, cingendo d’assedio la retroguardia guidata da Carrozza. Nagore in rovesciata (30’) e un tiro di Misuri dalla distanza (34’) sono il preludio al gol del pareggio. Ferraro, con una bella girata, gonfia la rete prima del break ed esulta con i compagni. Si rientra negli spogliatoi con il punteggio di 1-1.

GUEYE RIAGGUANTA SIFONETTI. La Rossanese ci crede e dopo appena due giri d’orologio va di nuovo vantaggio. Stavolta fa tutto Sifonetti che, partendo da sinistra, taglia il campo e calcia di destro. Il diagonale si infila nell’angolino opposto per il punto del 2-1. Il leitmotiv del primo tempo, pertanto, viene riproposto anche nella ripresa. Granata che occupano militarmente la zona di competenza ionica e rossoblù che tentano una strenua resistenza. A metterla a dura prova inizia Leta con un lob dei suoi, poi Gueye chiude il discorso qualificazione. L’ala della Morrone prende palla e decide di mettersi in proprio, di rientrare sul piede preferito e fare centro con una traiettoria chirurgica.

THIS IS FOOTBALL. Gli uomini di Stranges scelgono di controllare la partita continuando a creare occasioni pericolose. Azzinnaro al 36’ calcia addosso a Vulcano, pochi minuti dopo Leta delizia la platea con un gol pazzesco. Dribbla nello stretto un paio di avversari, danza sulla sfera e disegna un pallonetto che conclude la sua parabola sotto l’incrocio. E’ il 32 che vale la finale di Coppa Italia. Se non è calcio vero questo…

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