COSENZA: Larrivey, trent’anni dopo, come Marulla regala la permanenza in B nello spareggio contro il Vicenza. Stadio sold out e squadra di carattere. La corsa in cadetteria continua. Caso convocato in Nazionale da Roberto Mancini.

COSENZA 2 VICENZA 0

 MERCATORI:  47’ Larrivey, 66’ Larrivey (Rig).

COSENZA:  Matosevic 6.5, Rigione 6.5, Camporese 7, Venturi 7, Di Pardo 6.5 (36’ st Bittante sv), Kongolo 6.5, Carraro 6 (1’ st Zilli, Florenzi 8, Liotti 7.5 (28’ st Situm sv), Caso 8, Larrivey 9 (36’ st Vallocchia sv). All.: Bisoli.

VICENZA: Contini 5.5, Bruscagin 6 (12’ st Meggiorini 5.5), De Maio 5.5, Brosco 4.5, Maggio 5, Cavion 6 (23’ st Giacomelli sv), Bikel 5 (12’ st Da Cruz 5.5), Lukaku 5 (23’ Greco 5.5), Ranocchia 6.5, Dalmonte 5.5 (28’ st Boli sv), Diaw 5. All.: Baldini.

ARBITRO: Massa di Imperia 6.5. Assistenti: Alassio-Pagliarini.IV Uomo: Marini

NOTE: serata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Carraro, Larrivey, Bisoli, De Maio, Diaw, Florenzi, Da Cruz. Angoli: 4-2. Recupero: 1’, 6’. Spettatori: 17.771 (di cui 532 ospiti). Incasso: 85.528€


Missione compiuta, nella notte dei Lupi, il condottiero Bisoli ha guidato il suo branco nella riconferma della serie B, grazie ad una vittoria senza storie contro il Vicenza (47’ e 66’ Larrivey) nel ritorno del Play Out salvezza. In mezzo una città intera ed una provincia si è stretta attorno alla sua squadra, trasformando la festa, a fine gara, in una pagina di storia sportiva del calcio calabrese. Oltre a Bisoli, la salvezza del Cosenza, ha un altro eroe, si potrebbe dire dei due mondi, visto che “El Bati” Larrivey, colui che come Marulla 30 anni fa a Salerno, dall’Argentina ha conquistato la Calabria con una doppietta che ha scatenato l’apoteosi. Questa ennesima impresa, volente e nolente targata ancora una volta Eugenio Guarascio Presidente, ha qualcosa di diverso rispetto, per esempio, a quella del 2020. A gioire con calciatori, staff e tifosi stavolta c’erano le Istituzioni, a partire dal Sindaco di Cosenza Franz Caruso. Un sostegno trasversale, visto che sul prato del San Vito-Marulla a fine gara è sceso anche l’assessore regionale Gianluca Gallo. Piace il nuovo corso, dunque, con giovanotti terribile come Aldo Florenzi e Stefano Zilli, due rocce contro il Vicenza, due giocatori, patrimonio della società, di cui sentiremo molto parlare in ambito calcistico. La partita in sé ha detto poco Vicenza, che partiva dall’ 1 a 0 dell’andata tra le polemiche. Gli ospiti hanno impensierito i lupi nei primi 20 minuti, poi, si sono spenti. Il Cosenza ha iniziato ad azzannare la presa e con Caso, scatenato e galvanizzato dalla convocazione in Nazionale da parte di Roberto Mancini per uno stage a fine giugno, ha fatto ammattire la difesa vicentina. Gara chiusa, poi, dai lupi nella ripresa con un doppio Larrivey, prima su una respinta corta della difesa ospite e poi su rigore, prendendosi scena, partita, salvezza. Un predestinato, insomma, il nuovo Marulla degli anni ‘2000. A fine gara calciatori impazziti di gioia, il mister Bisoli a sventolare il bandierone di Marulla sotto la Curva Nord. Scene di gioia che sono già storia, storia di un territorio appassionato di sport che ha spinto la sua squadra ad un nuovo miracolo sportivo.

PRIMO TEMPO PARTE IL VICENZA. I LUPI SI ACCENDONO NEL FINALE Il Cosenza si affida all’esperienza in difesa con Rigione, Camporese e Venturi. A centrocampo Carraro preferito al capitano Palmiero, con lui anche Kongolo, Di Pardo, Liotti e Florenzi. In attacco la coppia caso-Larrivey. Baldini, invece, nel Vicenza si affida dietro all’esperienza di Di Maio e Maggio. In avanti c’è Diaw.  Primo tempo senza emozioni vere. Il Vicenza parte bene. Al 9’ ci prova Ranocchia con Matosevic che riesce a smanacciare fuori. Dal 20’ in poi il Vicenza si spegne ed il Cosenza accelera. La mira verso la porta non c’è ma Caso semina il panico sulle corsie laterali. Il primo tempo finisce così.

SVOLTA COSENZA. LARRIVEY PORTA IL COSENZA IN PARADISO Con un Marulla in festa, Bisoli capisce che bisogna osare e trova la mossa giusta della partita. Dentro subito il 19enne Zilli per Carraro. Intuizione giusta che premia il Cosenza subito. Passa appena un minuto, infatti, ed i lupi colpiscono: Larrivey apre a memoria a sinistra verso Liotti che fugge via a Maggio e crossa sul secondo palo, Contini respinge il colpo di testa del baby friulano ma non può opporsi ala successiva conclusione del “tanque” argentino. Il vantaggio fa accelerare il Cosenza che con Caso impegna Contini sul primo palo (10’). Baldini rivoluziona il suo undici e passa al 4-1-4-1 con Dalmonte e Da Cruz sulle corsie esterne d’attacco. Al 67’ la partita è in cassaforte: Sul calcio di punizione di Liotti, Brosco tocca il pallone con la mano e dal dischetto Larrivey spiazza Contini. L’argentino urla al cielo del san Vito-Marulla la sua gioia, presentandosi sotto la Curva per incassare gli applausi di una tifoseria che ha trovato un nuovo idolo. La partita si spegne; il Cosenza cotrolla, tiene palla alla grande con Zilli e compagni. Il Vicenza non sfrutta neppure il maxi recupero, ben 6 minuti, concesso dall’arbitro Massa. Da segnalare, anche, la sportività tra le due tifoserie. Le polemiche prima del match di taluno non ha rovinato quello che è stato al San Vito solo uno spettacolo sportivo. Uno spettacolo che ora i più piccoli, presenti numerosi sugli spalti, ricorderanno a lungo da queste parti.

Pasquale Golia Photo ( vietata la riproduzione)